Sexology.it


Vai ai contenuti

Introduzione

Testi

SESSUOLOGIA
assessment, consulenza e terapia
Leonardo Boccadoro
Edizion Ebookecm


Introduzione

La sessuologia è la disciplina che si occupa di studiare la sessualità umana, le relazioni e le disfunzioni sessuali. Lo studio della sessualità umana è una conquista abbastanza recente. Inizialmente, sul finire dell'Ottocento, fu studiata da un punto di vista medico per spiegare la genesi delle patologie sessuali, sia somatiche sia psichiatriche. Successivamente, con le intuizioni di Freud, l'attenzione si spostò maggiormente sull'approfondimento degli aspetti psichici e relazionali che coinvolgono la sessualità degli esseri umani.
La sessualità umana non è solo dettata dall'istinto o da una stereotipia di condotte, come accade nell'animale, ma è influenzata da un lato dall'attività mentale superiore e dall'altro dalle caratteristiche sociali, culturali, educative e normative dei luoghi in cui i soggetti sviluppano e realizzano la loro personalità. La sfera sessuale richiede quindi un'analisi fondata sulla convergenza di varie linee di sviluppo, comprendenti l'affettività, le emozioni e le relazioni.
A distanza di quasi quarant'anni dalle audaci teorizzazioni di Freud, altri autori si sono addentrati nei meandri della sessualità per scoprirne la reale valenza e influenza nel genere umano. Il passo successivo fu quello di individuare le tecniche più adeguate per affrontare le disfunzioni che inevitabilmente si creano in un'interazione così complessa che coinvolge non solo il corpo e la mente ma anche l'evoluzione, la relazione e la socialità degli individui.
Rimaneva però ancora scoperto un ambito di studio: il metodo per individuare con relativa precisione clinica e uniformità scientifica, i deficit sessuali e le difficoltà relazionali delle persone che soffrono, o ritengono di soffrire, di disagi inerenti alla sfera della sessualità e delle relazioni affettive. Mentre in altri paesi proliferavano vari studi per indagare la sessualità, in Italia si deve arrivare alle soglie del terzo millennio per avere i primi strumenti d'indagine ad ampio spettro, scientificamente elaborati e statisticamente avvalorati.
Gli esordi della sessuologia moderna si possono collocare nei primi anni del novecento ad opera del dermatologo tedesco Iwan Bloch. Da quell'epoca sono stati fatti molti passi avanti e sono nate nuove intuizioni e nuove teorie in ambito sessuologico. Freud avanzò i primi concetti cardine della psicoanalisi, secondo cui la sessualità giocava un ruolo fondamentale nella genesi dei disturbi mentali. Diversi teorici dell'attaccamento proposero la teoria dei modelli operativi interni che si strutturano in età infantile e tendono a perdurare in età adulta nei confronti del partner.
Il modello cognitivo-comportamentale considera la sessualità come sottoposta alle regole di stimolo-risposta e rinforzo positivo-negativo, da cui scaturisce una psicoterapia che lavora sulla ristrutturazione cognitiva del qui-e-ora disfunzionale e delle convinzioni disadattive.
Fra i due sessi esistono caratteristiche e comportamenti sessuali diversi che possono essere spiegati secondo una teoria evoluzionista e una teoria dell'apprendimento sociale. L'attività sessuale umana ha uno svolgimento predeterminato, una sequenza invariabile quale risposta ad una elicitazione del desiderio. Senza fattori eccitanti, che possono essere di varia natura e diversi per ogni soggetto, non si innesca la progressione della risposta sessuale, le cui caratteristiche morfologiche e fisiologiche sono differenti nei due sessi per alcuni aspetti. Nell'ambito dei vari step che compongono l'evoluzione sessuale, si possono creare svariati deficit la cui eziologia può riguardare forme e origini diverse: dalle disfunzioni d'organo a quelle psicogene o iatrogene. Il desiderio sessuale è regolato da aree primitive del cervello attraverso gli ormoni, ma viene fortemente influenzato e controllato dagli aspetti cognitivi, culturali e affettivi, appresi o sperimentati nel corso dell'esistenza. I disturbi del desiderio sessuale possono avere connotazioni diverse ed essere identificati come anoressia sessuale, basso desiderio sessuale o inibizione totale del desiderio. L'eccitazione sessuale si estrinseca in modo diverso nell'uomo e nella donna; nel genere maschile si può quindi avere la disfunzione erettile e in quello femminile il disturbo della fase di eccitazione.
L'orgasmo si verifica con modalità e tempi differenti nel maschio e nella femmina, come pure diverse sono le disfunzioni legate a questo evento.
Il dolore sessuale può riguardare ambedue i sessi, sebbene siano più frequenti nella donna. Si può così avere la dispareunia maschile, in cui il coito doloroso può essere prodotto da varie disfunzioni/malattie. Sul versante femminile si può rintracciare il vaginismo, la vulvodinia e la dispareunia, disfunzioni che possono essere indotte sia da cause somatiche sia psichiche.
I disturbi dell'identità sessuale si possono strutturare intorno ad un trigono di identità: quella di genere, di ruolo e di meta.

FONDAMENTI di SESSUOLOGIA
aspetti medici, psicologici, sociali e filosofici
della sessualità umanaa
Salvatore Capodieci - Leonardo Boccadoro
Libreriauniversitaria Edizioni

Introduzione

Gli studi sulla sessualità umana e sulla classificazione delle disfunzioni sessuali sono stati sottoposti a continue ridefinizioni nel corso del tempo.
La descrizione dell'anatomia concernente gli organi sessuali, viene effettuata attraverso una sintetica illustrazione delle strutture genitali e riproduttive. La fisiologia degli apparati sessuali, relativa al funzionamento degli assi neuroendocrini e ormonali, esplora le funzioni implicate nella determinazione dei caratteri sessuali primari e secondari, oltre all'induzione del desiderio e alla risposta sessuale nel genere umano. Il concetto di dimorfismo sessuale indica che, fra i due sessi, esistono caratteristiche morfologiche e fisiologiche diverse, come pure dissimili sono alcune condotte sessuali, la cui differenza, fra maschio e femmina, può essere spiegata secondo due teorie: quella evoluzionista e quella dell'apprendimento sociale.
Gli esordi della sessuologia moderna si possono collocare nei primi anni del novecento ad opera del medico tedesco Iwan Bloch, da quell'epoca sono stati fatti molti passi avanti, sono nate nuove intuizioni, nuove teorie e nuove conoscenze in ambito sessuale e relazionale.
Freud avanzò i primi concetti cardine della psicoanalisi. I teorici dell'attaccamento proposero la teoria dei "modelli operativi interni" che si strutturano in età infantile e tendono a perdurare in età adulta nei confronti del partner. Il modello cognitivo-comportamentale considera la sessualità come subordinata alle regole di stimolo-risposta e rinforzo positivo-negativo, da cui scaturisce una tecnica psicoterapica che lavora su due principali fronti: la riorganizzazione cognitiva del qui-e-ora disfunzionale e la ristrutturazione delle convinzioni disadattive.
L'attività sessuale umana ha uno svolgimento predeterminato e una sequenza invariabile, quale risposta ad una elicitazione del desiderio. Senza fattori eccitanti, che possono essere di varia natura e diversi per ogni soggetto, non si innesca la progressione della risposta sessuale, le cui caratteristiche morfologiche e fisiologiche sono differenti nei due sessi.
Nell'ambito dei vari step che compongono l'evoluzione responsiva sessuale, si possono creare svariati deficit la cui eziologia può riguardare origini e forme diverse: dalle disfunzioni d'organo a quelle psicogene, fino ad arrivare a quelle iatrogene.
Il desiderio sessuale è regolato da aree primitive del cervello, attraverso gli ormoni, ma viene fortemente influenzato e controllato dagli aspetti cognitivi, culturali e affettivi, appresi o sperimentati nel corso dell'esistenza.
L'eccitazione sessuale si estrinseca in modo diverso nell'uomo e nella donna, con relative patologie dissimili in questo ambito.
L'orgasmo si verifica con modalità e tempi differenti tra i due sessi, come pure diverse sono le disfunzioni legate a questo evento.
Le disfunzioni sessuali possono avere un'eziologia remota o essere determinate da motivi recenti, come pure possono avere origini multicausali di tipo biologico, cognitivo, emozionale, situazionale e relazionale.
I disordini sessuali possono essere indotti da cause psicogene e organiche; esiste inoltre una categoria di disturbi, definiti come "non altrimenti specificati", che non rientrano in una tipologia ben definita ma che, rispondendo ad alcune caratteristiche di ordine generale, possono essere comunque inquadrati nel novero delle disfunzioni sessuali.
I disturbi del desiderio sessuale possono avere connotazioni diverse ed essere identificati come anoressia sessuale, basso desiderio sessuale o inibizione totale del desiderio.
Il dolore sessuale può riguardare ambedue i sessi, sebbene siano più frequenti nella donna. Si può così avere il vaginismo, la vulvodinia e la dispareunia, disfunzioni che possono derivare sia da cause somatiche sia psichiche. Sul versante maschile si può rintracciare la dispareunia maschile, in cui il coito doloroso può essere prodotto da varie alterazioni e malattie. I disturbi dell'identità sessuale si possono strutturare intorno ad un trigono di identità: quella di genere, di ruolo e di meta.
Il numero di infezioni trasmesse per via sessuale nel mondo, ha subito un notevole incremento negli ultimi anni; la maggiore incidenza di nuovi casi di malattie sessualmente trasmissibili, può essere attribuita all'ampliamento della cosiddetta "libertà sessuale" e all'aumento dei flussi migratori mondiali.
L'Asessualità può essere definita come una persistente mancanza di attrazione sessuale. Questa definizione è coerente con la concettualizzazione psicologica di orientamento sessuale, che può essere definito come "attrazione sessuale" per gli altri.
Alcuni modelli psicologici considerano, pertanto, l'asessualità come una quarta categoria di orientamento sessuale, distinguendola da eterosessualità, omosessualità e bisessualità.

IL POSTO DELL'AMORE NEGATO
sessualità e psicopatologie segrete
Leonardo Boccadoro - Sabina Carulli
Edizioni Tecnoprint


Introduzione

Il focus concettuale del presente lavoro è costituito dallo studio e dall'approfondimento delle caratteristiche ed implicazioni che la dimensione affettiva e i suoi correlati sessuali e relazionali, possono assumere nelle istituzioni segreganti (definite anche "istituzioni totali" ).
L'idea di sottoporre ad indagine i vissuti affettivi dei soggetti che si trovano in condizione di privazione della libertà, è nata dalla constatazione che la sessualità, la relazionalità e le varie forme psicopatologiche sono state ampiamente studiate ed approfondite nel mondo esterno alle istituzione totali, infatti, nel corso degli ultimi anni un rilevante numero di ricerche ha esplorato questi fattori, descrivendoli in ogni loro aspetto, forma, espressione, implicazione e tipologia.
All'interno delle associazioni segreganti, invece, l'analisi delle aree psicosessuali e socioaffettive non ha potuto trovare un analogo approfondimento. Questo si è verificato per varie ragioni, sia perché è difficile parlare vis à vis di aspetti intimi e delicati con una persona che si trova in condizione di disagio situazionale e restrizione della libertà personale, sia perché fino ad ora non erano disponibili metodiche che garantissero uniformità, attendibilità e standardizzazione dell'indagine.
Nell'ambito degli accertamenti e degli screening è necessario che i parametri della ricognizione e i dati della ricerca siano rilevati in modo uniforme e sistematico, ossia siano indipendenti dal setting, dalla personalità, dalle modalità operative, dalla qualifica e dalle competenze specifiche dei professionisti del settore (medici, psicologi, sociologi, educatori, assistenti sociali, ecc.).
Oggi questo gap ha trovato una efficace soluzione grazie alle notevoli conoscenze acquisite in materia e alla disponibilità di strumenti e metodologie che possono garantire una analisi obiettiva, approfondita e al contempo rispettosa della privacy e della sensibilità dei soggetti coinvolti nell'indagine.
Il reattivo ritenuto idoneo per la ricerca in oggetto è stato identificato nel questionario italiano Sesamo_Win (Sexrelation Evaluation Schedule Assessment Monitoring), uno strumento che può essere somministrato in forma anonima ed in seguito elaborato tramite un software specifico. La metodica di indagine, standardizzata sulla popolazione italiana, consente di comporre e decodificare, tecnicamente ed in modo strutturato, un profilo psicosessuale e socioaffettivo, permettendo allo stesso tempo di limitare al minimo indispensabile l'invasività nella sfera intima e privata del soggetto osservato. L'impianto della ricerca è illustrato nel Quarto capitolo, dove, per completezza di informazione e verifica, vengono riportati alcuni commenti che gli ospiti dei vari istituti, che si sono offerti di partecipare volontariamente allo screening, hanno scritto nel loro questionario al termine della compilazione. Dopo aver preso in esame la nascita della criminologia, i fattori determinanti la criminalità e le psicopatologie legate agli ambiti reclusivi, il testo prende in considerazione le varie modalità di costruzione dell'identità "deviante", iniziando dal processo di strutturazione del Sé e dalla socializzazione, ambiti entro cui si realizza la formazione dell'identità primaria della persona.
L'identità può essere definita come "quel sentimento di continuità che il soggetto prova, pur nella pluralità delle esperienze del sé, in differenti contesti spaziotemporali e nella contraddittorietà e discordanza delle rappresentazioni ed immagini presentate a se stesso ed agli altri".
Il processo di individuazione, inteso come costruzione sociale, viene analizzato quale risultato della partecipazione dell'individuo al "processo sociale", recepito anche come destrutturazione dell'identità e risocializzazione all'interno di strutture segreganti.
Vengono analizzati i processi di cambiamento e le contingenze che determinano l'attributo negativo dello "stigma", condizione che segna una persona come "diversa" e socialmente mal adattata, fino ad arrivare alle trasformazioni, spesso in senso regressivo e disfunzionale, dell'individuo segregato che, inevitabilmente, coinvolgono anche gli aspetti intrapsichici relativi all'affettività, alla sessualità e alla relazionalità.
"Tutta l'esistenza dell'uomo è, del resto, contrassegnata dalla centralità della sfera relazionale e questo implica che la sfera emotiva deve essere compresa facendo riferimento alla combinazione delle dinamiche interattive, del contesto di appartenenza e della realtà esterna. Le emozioni risultano influenzate in modo determinante dal contesto in cui si esplicano, e richiedono all'individuo come una riorganizzazione della propria esperienza".
Nel Terzo capitolo vengono considerati e analizzati quegli aspetti sessuali e relazionali disfunzionali che, nella parte Quinta del volume, saranno puntualmente rintracciati nella popolazione presa in esame.

Home Page | Sesamo Test | Demo | Studi e Ricerche | Testi | Abstract | Mappa del sito


Copyright © Sexology.it 2009-2017 | mailto:Postmaster@sexology.(puntoit)

Torna ai contenuti | Torna al menu